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INTRODUZIONE ALLA SALA X (BOLOGNA ETRUSCA: FASE FELSINEA)
A partire dalla fine del VI secolo a.C. Bologna diventa una grande città, fulcro di una fitta rete di commerci. Le fonti latine la descrivono come il centro più importante dell'area padana e la definiscono princeps (Etruriae). Il suo nome etrusco era Felsina.
L’abitato continua a svilupparsi nell’area occupata in precedenza e delimitata a sud dalle colline e ad est e ad ovest dai fiumi Aposa e Ravone.
Della città purtroppo si conosce poco a causa della continuità insediativa: sulla base delle scarsissime tracce archeologiche, è possibile affermare che accanto a capanne circolari di tradizione più antica, compaiono case in muratura con fondazioni in ciottoli e con copertura di tegole e coppi. Alcune strutture rinvenute sono riconducibili ad attività artigianali specializzate, quali la lavorazione del metallo e dell’argilla.
Sulla collina meridionale si sviluppa un’area sacra destinata ai templi, sedi delle divinità protettrici della comunità urbana, forse Apollo ed Eracle.
Le necropoli, collocate al di fuori del centro abitato, sono allestite con grande cura e fiancheggiano maestose vie sepolcrali. Le tombe sono spesso indicate da segnacoli scolpiti, tra cui spiccano le stele a forma di ferro di cavallo, caratteristiche della città di Felsina.
Gli oggetti che compongono i corredi funerari mostrano il profondo mutamento culturale, dovuto soprattutto al contatto con i Greci attraverso il porto di Spina. Molti sono i vasi importati da Atene e legati al consumo collettivo del vino alla maniera greca, secondo precise norme rituali. Un altro tema derivante dalla cultura greca, che progressivamente trova spazio all’interno dei corredi, è quello del valore atletico.
Ora, partendo da sinistra, esploriamo le copie di sette oggetti, che risalgono al V sec. a.C., esposte sulla mensola che è di fronte a te. Per documentare questo periodo sono stati scelti alcuni reperti ritrovati nelle necropoli di Felsina, che permettono di conoscere gli usi e i costumi di uomini e donne che vivevano nella città etrusca.
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