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Museo Archeologico Bologna
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INTRODUZIONE ALLA SALA XA (BOLOGNA ETRUSCA: FASI VILLANOVIANA E ORIENTALIZZANTE)

Tra la fine dell’età del Bronzo e l’inizio dell’età del Ferro (X - IX sec. a.C.), nel territorio attorno a Bologna si verifica un improvviso e notevole aumento della popolazione. In questo momento nasce e si sviluppa la cultura villanoviana che rappresenta la fase più antica della civiltà etrusca.

Le prime testimonianze della formazione di Bologna etrusca si riconoscono a partire dal IX sec. a.C. in una serie di villaggi di capanne costruiti prevalentemente lungo l’antico corso del fiume Savena.
A partire dagli inizi dell’VIII sec. a.C. questi villaggi si esauriscono progressivamente, mentre il popolamento si concentra nella zona dell’attuale centro storico. In quest’area si forma un grande insediamento, composto da gruppi di capanne inframmezzate da spazi lasciati liberi per orti, campi, recinti e ripari per gli animali e per altre strutture funzionali.

Nelle immediate vicinanze dell’abitato si trovano le necropoli, cioè i cimiteri, che ci permettono di conoscere queste antiche comunità, poiché grazie agli oggetti deposti nelle tombe è possibile comprenderne l’articolazione sociale e l’organizzazione.
Inizialmente il rito funebre prevalente è quello incineratorio: i resti del defunto cremato vengono raccolti entro un vaso di terracotta di forma biconica, coperto da una scodella rovesciata, deposto a sua volta in una buca scavata nel terreno, spesso rivestita di ciottoli o di lastre di pietra. I corredi funerari, molto semplici, esibiscono oggetti di ornamento e di uso quotidiano, che consentono di riconoscere il sesso e l’età del defunto.

Nel corso dell’VIII sec. a.C., le necropoli rivelano l’emergere di una progressiva differenziazione sociale. Alcune tombe, infatti, sfoggiano oggetti di corredo significativi, come armi e segni di prestigio, che fanno riferimento a capi guerrieri aristocratici che controllano le risorse economiche del territorio.

Tra la fine dell’VIII e il VII secolo a.C., il potere di questi aristocratici si rafforza; Bologna è ormai un grande centro protourbano strutturato e organizzato. Gli oggetti deposti nelle tombe sono caratterizzati, in questa fase, da un gusto imbevuto di elementi orientali che, attraverso l’Etruria tirrenica, giungono fino alla pianura padana.
In questo periodo, noto come fase orientalizzante, nascono nuovi linguaggi artistici, quali la scultura monumentale e la narrazione figurata su bronzi sbalzati.

L’importanza e la floridezza di Bologna villanoviana e orientalizzante derivano dallo sfruttamento di un territorio particolarmente adatto all’agricoltura e all’allevamento, dal vivace artigianato ceramico e metallurgico e dagli scambi commerciali ad ampio raggio.

P er raggiungere la tappa n. 2, devi dirigerti a sinistra e superare un primo basamento, che sporge a penisola dalla parete sinistra, sul quale è esposto un segnacolo funerario. Prosegui ancora per un paio di metri e, in corrispondenza di un secondo basamento, troverai la seconda tappa del nostro percorso. Per riascoltare le indicazioni, scorri fino in fondo e apri l'approfondimento.

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