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Museo Archeologico Bologna
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19-Stele dei Corneli

stele_Corneli.png

Questo segnacolo, alto quasi tre metri, è a forma di piccolo tempio e contiene le immagini di tre personaggi, di cui conosciamo l’identità grazie all’iscrizione incisa sull’elemento orizzontale che sovrasta le loro teste.

L’uomo anziano a sinistra è Caius Cornelius Hermia, liberto di Caio, e le due donne accanto a lui sono Fullonia Officiosa, liberta di Salvio e Cornelia Prisca, liberta di Caio.

Al centro della stele, in evidenza, si trova un foglio arrotolato impugnato da Caio Cornelio. Si tratta, forse, del documento che attesta la sua acquisita libertà. Egli è infatti un liberto, cioè uno schiavo liberato. Indossa la toga, un ampio telo di lana che si portava sopra la tunica, che trattiene con la mano destra. Alla sua sinistra sono rappresentate le due donne, che indossano la tunica e il mantello, detto palla, con cui la donna di mezzo si copre la testa.

Sul listello che sovrasta le figure è incisa un’iscrizione, distribuita su due righe.

I caratteri dell’iscrizione furono incisi da una mano inesperta, poiché risultano inizialmente ben spaziati, ma poi diventano sempre più accostati, tanto che, nella seconda riga, l'ultima lettera è stata inserita all'interno della penultima per mancanza di spazio.

L’iscrizione riporta i nomi dei defunti, ciascuno distribuito su due righe.

Procedendo da sinistra si trova

C. CORNELIVS FVLLONIA CORNELIA
C.L. HERMIA SAL. L. OFFICIOSA C.L. PRISCA
V        V        Θ

che significa:
“Caio Cornelio Hermia, liberto di Caio, Fullonia Officiosa, liberta di Salvio, Cornelia Prisca, liberta di Caio”.

Sotto il nome di Cornelio Hermia e di Fullonia Officiosa, compare la lettera V, mentre sotto il nome di Cornelia Prisca c’è la lettera greca  Θ (una O con un trattino orizzontale al centro). Ciò significa che, nel momento in cui fu collocato il monumento, Hermia e Officiosa erano ancora vivi, mentre Prisca era già defunta. La lettera V è l’iniziale della parola latina Vivus, cioè vivo, mentre la Theta della parola greca Thànatos, cioè morte.

La stele originale, in calcare, è esposta lungo la parete alle tue spalle. Risale alla seconda metà del I sec. a.C. - fine I sec. d.C..

Ti ringraziamo per aver visitato il Museo Civico Archeologico!

Ora puoi spegnere il tuo telefono.

Se invece desideri  esplorare in maggiore dettaglio la stele, riponi il foglio n. 3 nel cassetto del leggio ed estrai dal cassetto il foglio n. 4, ponilo sul leggio, con il foro in basso a sinistra, e tocca per quattro secondi circa il sensore circolare in metallo che attiverà la video-audioguida. Sul foglio le figure sono orientate in senso orizzontale. Per esplorarle devi spostarti sul lato destro della postazione.

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