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Museo Archeologico Bologna
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1-COPIA DI UN’ASCIA IN PIETRA LEVIGATA

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COPIA DI UN’ASCIA IN PIETRA LEVIGATA
Questo strumento, dalla forma triangolare allungata, ha una estremità a tallone conico e l’altra a tagliente arcuato. In origine era fissato ad un manico di legno mediante mastici e legature con fibre vegetali o strisce di pelle.
Puoi trovare un manico in legno a gomito, simile a quello utilizzato in antico, qui accanto, a destra dell’ascia.
Nel Neolitico, per l’agricoltura vengono utilizzati, insieme a strumenti scheggiati, anche strumenti in pietra levigata. L’attrezzo più diffuso è l’ascia levigata: per ottenerla era necessario prima scheggiare il ciottolo, poi levigarlo sfregandolo contro una roccia dura, bagnata e coperta di sabbia.
Le asce levigate servivano come strumento per il disboscamento della foresta, per recuperare legname necessario alla costruzione delle capanne, ma soprattutto per creare spazi aperti da destinare alla coltivazione dei campi e all’allevamento del bestiame.

L’ascia in pietra levigata originale, che risale al Neolitico (dal 5700 al 3500 a.C.), è esposta nella vetrina n. 6, che rispetto a questa postazione è la terza del blocco di vetrine su questa parete.

Sempre nella parte posteriore della mensola, a destra del manico in legno, si trova il sesto oggetto. Per essere guidato scorri fino alla fine della scheda e apri l’approfondimento.

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